
Bambina con cane
1991. Pastelli su cartoncino Caran
d'Ach cm 32 x 47
Progressivo catalogo 2010 n° 15

Yogananda
2010. Pastello su cartoncino
cm 33 x 47
Progressivo catalogo 2010 n° 29

Cristo in croce
1969. Tempera su cartoncino cm 24 x 33
Progressivo catalogo 2010 n° 255

Idealizzazione
2010. Tempera su cartoncino cm 32 x 24
Progressivo catalogo 2010 n° 230

Idealizzazione
1974. Olio su tela cm 79 x 59
Progressivo catalogo 2010 n° 199

Gesù
2003. Stampa su cartoncino cm 30 x 39
Progressivo catalogo 2010 n° 88
Graziano Lauzana
Pittore
Un catalogo di opere pittoriche che attraversa l’attività artistica di Graziano Lauzana e ne esplicita le tematiche.


Idealizzazione
1974. Olio su tela cm 79 x 59
Progressivo catalogo 2010 n° 199
Gesù
2003. Stampa su cartoncino cm 30 x 39
Progressivo catalogo 2010 n° 88


Idealizzazione
2010. Tempera su cartoncino cm 32 x 24
Progressivo catalogo 2010 n° 230
Cristo in croce
1969. Tempera su cartoncino cm 24 x 33
Progressivo catalogo 2010 n° 255


Bambina con IL cane
1991. Pastelli su cartoncino cm 32 x 47
Progressivo catalogo 2010 n° 15
Yogananda
2010. Pastello su cartoncino cm 33 x 47
Progressivo catalogo 2010 n° 29

La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.
Pablo Picasso
Graziano Lauzana è pittore per vocazione…
… animato da una passione per l’arte che si è manifestata fin dall’infanzia e dagli anni giovanili e che è stata quindi alimentata da studi regolari in campo artistico.
Ha sempre alternato il lavoro “su commissione” per privati, pubbliche amministrazioni e studi grafici all’attività artistica autonoma “per la necessità interiore di “disegnare e dipingere per il solo piacere personale” che in seguito è diventata predominante. Cifra connotativa dell’opera di Lauzana è rappresentata dalla capacità di evolvere, mutandolo, il proprio linguaggio.
La sua attività si presenta quindi come ”opera aperta” suscettibile di differenti e in parte ancora inesplorate chiavi di lettura, anticipando per certi aspetti l’approccio di molti autori delle ultime generazioni che operano su ampi registri di mezzi espressivi per reagire alla complessità e agli stimoli sensoriali e topologici della vita del nostro tempo, confermando che è tipico della creazione artistica percepire e metabolizzare i fermenti epocali.
È possibile però individuare un elemento di continuità nella rilevanza che mantiene, assecondando una felice inclinazione naturale, il disegno inteso come segno grafico strutturante, segno che si esprime direttamente, senza mediazioni, nelle opere grafiche, nei ritratti, nei bozzetti e diventa solido sostegno della materia pittorica nelle opere ad olio.
Caratterizzante la sua personalità artistica è quindi la capacità di declinare il disegno in sorprendenti allitterazioni, in vivaci, luminose interpretazioni e allusioni, conscio che la realtà può palesarsi in molteplici aspetti, che egli coglie con libertà e freschezza grazie alla immediatezza di un gesto segnico che palesa la conoscenza delle varie correnti artistiche con i relativi linguaggi, pur senza esserne condizionato.
Una costante del lavoro di Lauzana è dunque il suo costante confronto con la realtà, il ché non significa essere realista quanto piuttosto esplorarne senza preconcetti e auto-limitazioni aprioristiche la ricchezza inesauribile di contenuti.
La duttilità dello stile ha permesso originali reiterazioni dei procedimenti chiarificati alla luce di tali tensioni generatrici. Entro tale contestualizzazione la libertà espressiva si interpreta necessariamente come punto di fuga di una ricerca identitaria che si sviluppa in modo coerente negli anni e che continua tuttora.
Graziano Lauzana è pittore per vocazione animato da una passione per l’arte che si è manifestata fin dall’infanzia e dagli anni giovanili e che è stata quindi alimentata da studi regolari in campo artistico.
Ha sempre alternato il lavoro “su commissione” per privati, pubbliche amministrazioni e studi grafici all’attività artistica autonoma “per la necessità interiore di “disegnare e dipingere per il solo piacere personale” che in seguito è diventata predominante.Cifra connotativa dell’opera di Lauzana è rappresentata dalla capacità di evolvere, mutandolo, il proprio linguaggio.
La sua attività si presenta quindi come ”opera aperta” suscettibile di differenti e in parte ancora inesplorate chiavi di lettura, anticipando per certi aspetti l’approccio di molti autori delle ultime generazioni che operano su ampi registri di mezzi espressivi per reagire alla complessità e agli stimoli sensoriali e topologici della vita del nostro tempo, confermando che è tipico della creazione artistica percepire e metabolizzare i fermenti epocali.

La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.
Pablo Picasso
È possibile però individuare un elemento di continuità nella rilevanza che mantiene, assecondando una felice inclinazione naturale, il disegno inteso come segno grafico strutturante, segno che si esprime direttamente, senza mediazioni, nelle opere grafiche, nei ritratti, nei bozzetti e diventa solido sostegno della materia pittorica nelle opere ad olio.
Caratterizzante la sua personalità artistica è quindi la capacità di declinare il disegno in sorprendenti allitterazioni, in vivaci, luminose interpretazioni e allusioni, conscio che la realtà può palesarsi in molteplici aspetti, che egli coglie con libertà e freschezza grazie alla immediatezza di un gesto segnico che palesa la conoscenza delle varie correnti artistiche con i relativi linguaggi, pur senza esserne condizionato.
Una costante del lavoro di Lauzana è dunque il suo costante confronto con la realtà, il ché non significa essere realista quanto piuttosto esplorarne senza preconcetti e auto-limitazioni aprioristiche la ricchezza inesauribile di contenuti.
La duttilità dello stile ha permesso originali reiterazioni dei procedimenti chiarificati alla luce di tali tensioni generatrici. Entro tale contestualizzazione la libertà espressiva si interpreta necessariamente come punto di fuga di una ricerca identitaria che si sviluppa in modo coerente negli anni e che continua tuttora.
Tematiche
Lauzana ha lavorato sempre per tematiche plurime, arricchendo continuamente il modus operandi, dipingendo in sintonia con la sua sensibilità, mutando più volte l'angolo visuale con cui ha interpretato il fluire delle forme e dei fenomeni, adeguando la ricerca al moltiplicarsi delle sensazioni interiori e delle situazioni.
È stato quindi in grado di apprezzarne con garbata ironia il lato grottesco, con sincera fascinazione le profondità della spiritualità, con attenzione interpretativa la fisiognomica umana, con meraviglia la primigenia vitalità del mondo animale e la ricchezza morfologica e cromatica di quello vegetale.